Un'amicizia lunga 25 anni - Il Cai Trescore-Valcavallina

UN’AMICIZIA LUNGA 25 ANNI Il Cai Trescore-Valcavallina 

PAOLA VALOTA Tante vette quanti sono gli anni. È l’iniziativa del Cai di Trescore - Valcavallina, che in conclusione dei festeggiamenti per il venticinquesimo di fondazione propone per domenica la salita di 25 cime nell’ambito di 7 differenti gite. Escursione dunque lungo la Valle di Albano, per salire fra gli altri il Monte Bastia e il Misma. Chi partirà da Redona potrà salire la Cima di Corna Clima e il Monte Pranza, mentre da Spinone al Lago si toccheranno il monte Pler e la Forcella di Ranzanico. E ancora: da Palate al monte Grione, al Barzena, allo Sparavera e al Pizzetto, per chi partirà invece da Gorlago le mete saranno quelle del Monte Santo Stefano e dell’Ingannolo. Giro ad anello da Berzo San Fermo, salendo al Monte di Grone, alla Costa dei Ronchi e al Pizzo Mosca, ed escursione lungo il sentiero del Murlansi per salire al Monte Ballerino, toccando poi tutti i colli di San Fermo fino alla Corna dei Fondi.

Un bell’omaggio non solo all’escursionismo in sé ma anche al territorio, che il Cai di Trescore ama e conosce. Ne è stata prova la realizzazione negli anni scorsi della carta dei sentieri: una mappatura completa dei tracciati in scala 1:25.000, sostenuta dalla Comunità Montana. Più recente la sistemazione del vecchio sentiero del Murlansi, reso sicuro nei tratti ripidi ed esposti, anche con la posa di catene che ne fanno un tracciato attrezzato; in questo il Cai ha avuto il supporto anche dai vari nuclei di Protezione civile e dalle amministrazioni comunali.

A tenere le fila della sottosezione Giuseppe Mutti: si definisce semplicemente presidente pro tempore, ma il suo compito lo svolge da oltre 12 anni ed è ora al quarto mandato. Prima di lui solo il primo presidente: Gino Locatelli che fece da collante al gruppo dei fondatori: un nucleo che ideò la sottosezione quasi per caso nel lontano 1991, in una cena fra amici come quasi sempre accade. Di qualche mese più tardi l’atto costitutivo formale il 12 aprile 1992: giorno che qui si è voluto ricordare quest’anno, collocando sul Monte Misma una nuova rosa dei venti, in sostituzione di quella ormai logorata dagli anni e dalle intemperie. Fra le varie iniziative per questo compleanno un po’ speciale, a giugno, anche una non stop di arrampicata alla Falesia di Grone o Casazza: 25 ore su e giù dalle vie, illuminate a giorno dopo l’imbrunire.

L’evento di dopodomani - arrivo di tutte le camminate della «25 vette per i 25 anni» a Monasterolo alle ore 15, con castagnata per tutti - chiude di fatto un ciclo di eventi in cui ha trovato posto anche lo spettacolo teatrale «Due amori» dedicato a Renato Casarotto, per alcuni anni abitante di Trescore.

Tanta la strada fatta nel tempo: praticamente raddoppiati i soci (300 oggi i tesserati) e moltiplicate le iniziative, alcune delle quali sono diventate ormai un appuntamento fisso più che amato per chi vive lungo il Cherio. E prima fra tutte andrebbe citata la «Colli e vigneti», organizzata ogni anno nell’ambito della festa dell’uva di Trescore. Sempre di più i frequentatori della palestra indoor che la sottosezione ha attrezzato e gestisce all’Istituto Lorenzo Lotto (da ottobre a maggio aperta il lunedì e il giovedì, ore 20,30-22,30), così come cresce la partecipazione alle gite, soprattutto se di media montagna. Apprezzato poi il darsi da fare nel settore della montagna-terapia; è ormai fisso l’appuntamento del giovedì con gli utenti del centro psicosociale, accompagnati per mano alla scoperta delle nostre montagne.

 

 

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