Sentiero 744: Adrara San Rocco - Cucche

    In breve
    Difficoltà
    Tempi
    Andata
    2:25
    Ritorno
    1:40

    Dalla piazza antistante la Chiesa parrocchiale di Adrara San Rocco si procede per 50 m lungo la strada diretta ai Colli di San Fermo, si scende a destra per via Dumengoni, superato l’abitato e raggiunta la Chiesetta in Valle, si attraversa il Ponte dove si trovano le indicazioni “Colle Dedine” e “Cucche” e seguendo i segnavia, sentiero 744, si procede lungo la ripida mulattiera. Superate alcune cascine con ampi prati, l’ultima delle quali denominata Scaùcla, si prosegue sulla strada cementata che ha reso carrabile il vecchio sentiero. Dopo aver superato la sbarra di colore giallo si raggiungono le località Volfo e Bariletti, dove si attraversano alcuni ruscelli che nel periodo estivo sono quasi completamente asciutti. In questa zona degni di nota sono i numerosi nuclei rurali inseriti in fitti boschi di conifere, il più importante è quello di Piei; questi nuclei, ora disabitati, fino a metà del secolo scorso ospitavano molte famiglie che traevano il loro sostentamento dalle attività agricole praticate nei prati posti a monte; con l’abbandono degli edifici e delle culture tutto il versante è stato oggetto di un esteso rimboschimento di Abete Rosso che, con il progressivo infoltimento, ha contribuito alla progressiva rovina delle cascine.

    Giunti alla località Cantiere dopo aver costeggiato per un piccolo tratto il torrente Guerna, si abbandona la strada cementata svoltando a destra. La strada si trasforma ancora in sentiero, dopo aver attraversato tre ruscelli si giunge al bivio opportunamente segnalato che a sinistra porta ai sentieri di Adrara San Martino (in colore giallo) mentre, svoltando a destra, seguendo l’indicazione Cucche e i segnavia CAI si sale verso la località Parzani. Appena fuori dal bosco, superata una piccola sorgente, si passa a fianco di un cascinale, proseguendo poi per un piccolo tratto su strada cementata; al bivio con tre strade si deve svoltare sul tornante a destra. Poco dopo, è necessario abbandonare la strada prendendo il sentiero segnalato sulla sinistra, che sale nei prati, per l’ultimo tratto verso le Cucche.

    Arrivati in sommità ci si immette sulla Strada verde dei Laghi (ca. 1160 m s.l.m.), contrassegnata con il segnavia 701; a fianco della Cappella Votiva dedicata a Sant’Uberto, alcune panchine consentiranno il meritato riposo e ristoro.

    Il panorama è ampio: a nord le Orobie con la Presolana (2521 m), a nord-est la val Camonica con scorcio sull’Adamello (3554 m), più a sud il M. Guglielmo (1957 m) e nella vallata sottostante lo scorcio su Fonteno e immediatamente sotto il lago d’Iseo, a sud il M. Bronzone (1334 m) e la vallata di Adrara, ad ovest San Fermo e a nord-ovest il Monte Torrezzo (1378 m).

    Per il ritorno ad Adrara San Rocco è possibile una variante: seguire per un poco la strada diretta a Vigolo. Si segue dunque quest'ultima in direzione SSE. Superate alcune abitazioni, la strada - a tratti asfaltata - si immette nel bosco per uscirne in località Sella. Si prosegue ancora sulla strada - sempre verso meridione - fino a superare la località Colle Martinazzo e arrivare alla larga sella di Colle Dedine. Lì giunti si abbandona la strada imboccando la mulattiera sulla destra che attraversa i prati, seguendo le indicazioni verso un'agriturismo e pigliando il sentiero 714 che, attraversando i boschi, giunge in località Pozzi. Al bivio con il sentiero 744 si scende nuovamente in direzione del paese così riguadagnando il punto di partenza.

    Dislivelli
    Salita
    ca. 739 m
    Discesa
    ca. 0 m
    Distanze
    Lunghezza
    circa 10000 metri
    2 foto disponibili per questo contenuto
    • Percorso vita
      (D. Rossi, )
    • Sul sentiero 744
      (D. Rossi, )

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    E: Escursionistico