Sentiero 410: Bueggio - Lago del Gleno - Passo di Belviso

    In breve
    Difficoltà
    Esposizione
    Est
    Periodo consigliato
    Tempi
    Andata
    3:30
    Ritorno
    3:00

    Sentiero che percorre tutta la valle del Gleno e si collega ai sentieri che portano al Rifugio Curò, al Rifugio Tagliaferri e alla valle di Belviso.
    Via di avvicinamento per la salita al Monte Gleno dal versante scalvino.

    Il Sentiero inizia da Bueggio (1045 m, frazione di Vilminore di Scalve).
    Parcheggio: in paese oppure nei pressi del ponte sul torrente all'entrata dell'abitato.
    Il sentiero sale alla sinistra (destra orografica) del torrente Gleno fino al lago e ai ruderi della diga del Gleno (1534 m), crollata il 1º dicembre del 1923. Si contorna la sponda del lago e, in fondo al pianoro erboso, si raggiunge la baita bassa del Gleno (1558 m); si continua a salire lungo la valle per poi raggiungere un secondo pianoro erboso, da percorrere tutto fino ad arrivare alla baita di mezzo del Gleno (1818 m), oltrepassandola. Si attraversa poi il torrente andando a sfiorare i ruderi del rifugio Bissolati - crollato sotto la neve nella primavera del 1925 - posto su un piccolo dosso a un centinaio di metri a destra del sentiero, a 1955 m di quota. Da qui si sale con maggiore pendenza, fino a raggiungere la baita alta del Gleno (2091 m) e a incrociare il sentiero 321. Con un ultimo strappo si arriva infine al passo di Belviso (2518 m).

    Dislivelli
    Salita
    ca. 1490 m
    Discesa
    ca. 0 m
    Quote
    Quota massima
    circa 2518 m s.l.m.
    Quota minima
    circa 1030 m s.l.m.
    Distanze
    Lunghezza
    circa 7900 metri
    Profilo altimetrico
    Bibliografia
    http://www.scalve.it/sentieri/ e per non dimenticare il disastro del Gleno:
    http://www.scalve.it/gleno/Pubblicazioni/GlenoBarbisan.pdf
    14 foto disponibili per questo contenuto
    • Giungendo al pianoro erboso della baita del Gleno di mezzo. Sfondo, in centro-dx: il p.so di Belviso
      (M. Lussana, 30/5/26)
    • I tristi ruderi della diga del Gleno. Malamente progettata e costruita, cedette il 1° dicembre 1923.
      (M. Lussana, 30/5/26)
    • I malinconici ruderi del rifugio Bissolati, crollato sotto la neve nella primavera del 1925.
      (M. Lussana, 3/5/26)
    • Oltre il lago, la valle continua la sua lunga corsa verso il p.so di Belviso, visibile in alto a sx.
      (M. Lussana, 30/5/26)
    • Il cippo commemorativo posto presso la diga.
      (M. Lussana, 30/5/26)
    • Fuori dai boschi, ormai prossimi alla diga.
      (M. Lussana, 30/5/26)
    • Eccccccco perché l'hanno chiamata "Cima Verde"! 😀😀😉
      (M. Lussana, 30/5/26)
    • Baita di mezzo del Gleno.
      (M. Lussana, 30/5/26)
    • I ruderi della diga del Gleno e, tra essi, la Presolana.
      (M. Lussana, 30/5/26)
    • B.ta bassa del Gleno.
      (M. Lussana, 30/5/26)
    • Giungendo col 410 ai ruderi della diga del Gleno.
      (M. Lussana, 30/5/26)
    • Zoom sul lago del Gleno e sulle mandrie di merenderos che lo frequentano nella bella stagione.
      (M. Lussana, 24/5/26)
    • I ruderi della diga del Gleno e la Presolana tra essi
      (M. Lussana, 1/6/05)
    • La valle del Gleno col monte Ferrante sullo sfondo
      (M. Lussana, 1/6/05)

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    E: Escursionistico